Checklist lancio sito WordPress: cosa fare prima e dopo la pubblicazione

Questa checklist nasce da un’esigenza precisa: ogni volta che un sito viene messo online, c’è sempre qualcosa che viene dimenticato. Non necessariamente per inesperienza, ma perché gli aspetti da verificare sono numerosi e provengono da ambiti molto diversi tra loro. Sicurezza, SEO, performance, UX, analisi dei dati, plugin: se non si ha una lista, è facile dimenticarsi qualcosa.
Qui trovi una lista strutturata in due blocchi, pre-lancio e post-lancio, con una spiegazione breve per ogni punto. L’elemento in più rispetto alle solite checklist: alla fine trovi un ordine di priorità, utile quando il tempo è poco e devi decidere cosa fare subito e cosa puoi rimandare.
Checklist pre-lancio WordPress
Tutto quello che segue va fatto prima di rendere il sito pubblico. Meglio farlo in ambiente di staging, così puoi correggere gli errori senza che nessuno li veda.
Aggiornamenti e pulizia
- Aggiorna WordPress, il tema e tutti i plugin.
Sembra ovvio, ma molti siti vanno online con versioni vecchie. Le versioni non aggiornate portano vulnerabilità di sicurezza e, a volte, bug già risolti nelle versioni successive. - Rimuovi i plugin disattivati che non usi.
Occupano spazio ed aumentano la superficie di attacco. - Elimina tutti i contenuti di prova.
Pagine tipo “Hello World”, post di prova, utenti demo: toglili tutti. - Sostituisci le immagini segnaposto.
Verifica che non ci siano immagini temporanee e testi Lorem Ipsum.
Sicurezza
- Installa un certificato SSL.
Il sito deve girare su HTTPS in modo nativo. Se lavori con hosting come Kinsta, SiteGround o WP Engine lo trovi già incluso. Altrimenti usa Let’s Encrypt. Dopo l’attivazione, controlla che gli URL interni non siano ancora in HTTP. - Cambia il prefisso delle tabelle del database.
Il prefisso predefinitowp_è noto a chiunque voglia fare un attacco SQL injection. Cambiarlo con un plugin o manualmente prima del lancio del sito riduce i rischi di attacco. - Disabilita la modifica file da pannello.
Aggiungidefine('DISALLOW_FILE_EDIT', true);nel filewp-config.php. Se qualcuno accede alla dashboard, non potrà modificare i file del sito da lì. - Installa un plugin di sicurezza.
Wordfence e Solid Security (ex iThemes) sono i più usati. Configurali almeno con il blocco degli accessi dopo troppi tentativi falliti e la protezione della pagina di login. - Cambia l’URL della pagina di login.
/wp-adminè la prima cosa che i bot cercano. Cambiarlo tramite un plugin apposito riduce la possibilità di attacchi automatici.
Performance
- Configura un plugin di caching.
WP Rocket, W3 Total Cache e LiteSpeed Cache sono tra le scelte più diffuse. Attiva il caching delle pagine. - Ottimizza le immagini.
Usa un plugin come ShortPixel o Imagify per comprimere le immagini già caricate. Controlla che il sito usi formati moderni come WebP. Per comprimere un’immagine e trasformarla in formato WebP, puoi usare Squoosh. - Testa la velocità di caricamento.
Usa PageSpeed Insights di Google e GTmetrix. Non devi prendere 100/100, ma se il Largest Contentful Paint supera i 4 secondi c’è qualcosa da sistemare. - Verifica il comportamento su mobile.
Apri il sito su un telefono e controlla che tutto funzioni correttamente. Ogni pagina dev’essere responsive.
SEO
- Controlla le impostazioni di lettura.
Vai su Impostazioni > Lettura e assicurati che la casella “Scoraggia i motori di ricerca” sia deselezionata. Succede spesso di dimenticarsela attivata da quando si lavorava in locale. - Imposta la struttura dei permalink.
Vai su Impostazioni > Permalink e scegli un formato che includa lo slug del post, ad esempio/nome-articolo/oppure/categoria/nome-articolo/. Evita il formato numerico. - Configura title tag e meta description su ogni pagina principale.
Con un plugin SEO come Yoast, Rank Math o SEOPress puoi farlo facilmente.
La meta description deve essere descrittiva, sotto i 160 caratteri e invitare gli utenti a cliccare. - Controlla la gerarchia degli heading.
Ogni pagina deve avere un solo H1. Poi seguono H2, H3 e così via in modo logico. Non usare gli heading per questioni estetiche, usali per strutturare il contenuto. - Aggiungi i testi alternativi alle immagini.
L’alt text aiuta i motori di ricerca a capire il contenuto delle immagini e migliora l’accessibilità per chi usa screen reader. - Crea e configura il sitemap.xml.
Yoast, Rank Math e la maggior parte dei plugin SEO lo generano in automatico. Verifica che il sitemap esista andando sutuosito.it/sitemap.xmlotuosito.it/sitemap_index.xml. - Configura il file robots.txt.
Controlla che non blocchi accidentalmente sezioni che vuoi indicizzare. Puoi vederlo sutuosito.it/robots.txt. - Aggiungi i dati strutturati (schema markup) dove necessario.
Per un sito aziendale, aggiungi almeno lo schemaLocalBusinessoOrganization. Per un blog, usaArticle. Questo aiuta i motori di ricerca e i sistemi di AI search a capire e presentare meglio i tuoi contenuti.
Funzionalità
- Testa tutti i form.
Compila e invia ogni form presente nel sito: contatti, preventivi, newsletter. Verifica che arrivi la notifica email al destinatario corretto e che l’utente riceva la conferma. - Controlla tutti i link.
Usa un sito o plugin per verificare eventuali link “rotti” (come validator.w3.org). Un link rotto su una pagina importante è un cattivo segnale sia per l’utente che per Google. - Verifica la pagina 404.
La pagina di errore 404 deve essere utile: mostra un messaggio chiaro, un campo di ricerca e dei link alle sezioni principali del sito. Non lasciare quella predefinita. - Controlla la pagina della privacy policy e del cookie banner.
Per i siti che raccolgono dati di utenti europei, la privacy policy aggiornata e un cookie banner conforme al GDPR non sono opzionali. Usa un plugin come Complianz se non hai una soluzione custom.
Analytics e monitoraggio
- Installa Google Analytics 4 o un’alternativa.
Testa che il codice di tracciamento funzioni prima del lancio. - Crea un account su Google Search Console.
Non devi ancora verificare la proprietà del sito (lo farai dopo il lancio), ma crea l’account e tienilo pronto.
Backup
- Fai un backup completo.
Salva file e database. Conserva una copia in un posto esterno all’hosting (Google Drive, Dropbox, S3). UpdraftPlus fa questo lavoro bene e gratuitamente nella versione base.
Checklist post-lancio WordPress
Il sito è online, ma il lavoro non è ancora finito. Nelle prime ore e nei primi giorni dal lancio ci sono verifiche importanti da fare, perché qualcosa che non si notava in staging può emergere solo in produzione.
Indicizzazione e Search Console
- Verifica la proprietà del sito su Google Search Console.
Puoi farlo tramite DNS, tramite un file HTML o tramite il codice di Google Analytics. Una volta verificato, hai accesso a tutti i dati di ricerca. - Invia la sitemap a Search Console.
Vai su Sitemaps nel pannello di Search Console e incolla l’URL della tua sitemap. Google inizierà a scansionarla nelle ore successive. - Richiedi l’indicizzazione delle pagine più importanti.
Usa il tool “Controlla URL” in Search Console, incolla l’URL della homepage e delle pagine principali e clicca su “Richiedi indicizzazione”. Non accelera i tempi in modo drastico, ma manda un segnale diretto. - Controlla che non ci siano errori di scansione.
Dopo qualche giorno, torna su Search Console e guarda la sezione Copertura. Se ci sono pagine escluse o con errori, capisci subito il motivo.
Funzionalità in produzione
- Testa di nuovo tutti i form in produzione.
Quello che funzionava in staging non sempre funziona uguale in produzione, soprattutto se hai cambiato hosting o dominio. Verifica ogni form, ogni notifica email, ogni messaggio di conferma. - Controlla le email transazionali.
WordPress usa la funzionewp_mail()che, su molti hosting condivisi, viene bloccata o finisce nello spam. Configura un plugin SMTP come WP Mail SMTP con un servizio come Brevo (ex Sendinblue), Mailgun o Amazon SES. - Verifica i redirect dai vecchi URL.
Se il sito sostituisce uno precedente, tutti gli URL che esistevano vanno reindirizzati con un 301 agli equivalenti nuovi. Un redirect mancante vuol dire traffico perso e link esterni che portano a una 404. - Monitora gli errori 404 nei primi giorni.
Controlla la sezione Copertura di Search Console o installa un plugin come Redirection per vedere quali URL generano un 404 e da dove arriva il traffico su quegli URL.
Performance e Core Web Vitals
- Controlla le Core Web Vitals su Search Console.
Dopo alcune settimane di traffico reale, Search Console mostra i dati di campo sulle Core Web Vitals. Se LCP, CLS o INP risultano “Da migliorare” o “Scarsi”, hai indicazioni concrete su cosa ottimizzare. - Monitora la velocità su mobile e desktop.
Ripeti il test con PageSpeed Insights sul sito in produzione. A volte i risultati cambiano rispetto allo staging per via del dominio definitivo, del CDN o delle risorse di terze parti.
Sicurezza e backup
- Fai un backup subito.
Hai il sito funzionante e pulito: è il momento perfetto per un backup completo da conservare come versione di riferimento. - Configura i backup automatici.
Imposta backup giornalieri o settimanali a seconda della frequenza con cui aggiorni i contenuti. Controlla che vengano salvati in un posto esterno all’hosting. - Attiva il monitoraggio uptime.
Strumenti come UptimeRobot (gratuito fino a 50 monitor) ti avvisano via email o SMS quando il sito non risponde. Scoprire un down dal cliente è molto peggio che scoprirlo da un alert automatico.
Analytics
- Verifica che il tracciamento funzioni correttamente.
Apri il sito e controlla in tempo reale su Google Analytics (o il tuo strumento di analisi) che la tua visita venga registrata. Poi controlla che gli eventi principali siano tracciati: clic sui bottoni, invio form, scroll, click su link esterni. - Escludi il traffico interno.
Se sei tu e il tuo team a visitare spesso il sito, il vostro traffico gonfia i dati. Filtralo per IP in Analytics o usa un’estensione browser che blocca il tracciamento su chi lavora al sito.
Cosa fare se hai poco tempo
Non sempre si ha il lusso di completare tutto prima del lancio. Se devi scegliere, questo è l’ordine di priorità, dalla cosa che non puoi rimandare a quella che può aspettare qualche giorno.
Pre-lancio: priorità alta (blocca il lancio se manca)
- Rimuovi i contenuti di prova
- Controlla che “Scoraggia i motori di ricerca” sia disattivato
- Installa il certificato SSL e forza HTTPS
- Testa i form di contatto
- Fai un backup
Pre-lancio: priorità media (fallo entro 48 ore dal lancio)
- Configura title tag e meta description
- Ottimizza le immagini
- Installa un plugin di caching
- Configura il sitemap.xml
- Installa Google Analytics
Pre-lancio: priorità bassa (prima settimana)
- Aggiungi i dati strutturati
- Cambia URL della pagina di login
- Configura il prefisso del database
- Imposta il monitoraggio uptime
Post-lancio: fallo il primo giorno
- Verifica Search Console e invia la sitemap
- Testa i form e le email transazionali in produzione
- Fai un backup
- Controlla gli errori 404
Domande frequenti
Quante volte devo usare checklist?
Una volta prima di ogni lancio di un sito, e poi ogni volta che fai una migrazione importante (cambio hosting, cambio dominio, rebranding). Per gli aggiornamenti di routine, non serve rifare tutto: bastano backup, test dei form e una verifica veloce in Search Console.
Quanto tempo ci vuole per completare la checklist pre-lancio?
Dipende da quanto il sito è già curato durante lo sviluppo. Se hai lavorato bene, 2-4 ore sono sufficienti. Se il sito è partito senza un processo strutturato, metti in conto mezza giornata.
Posso automatizzare qualcosa?
Alcune cose sì. I backup si automatizzano con UpdraftPlus o il backup integrato dell’hosting. Il monitoraggio uptime è automatico con UptimeRobot. Gli aggiornamenti si possono impostare in automatico su WordPress (con cautela, soprattutto per i plugin). Il resto richiede una verifica manuale, almeno la prima volta.
La checklist vale anche per siti WooCommerce?
Sì, con alcune aggiunte. Per un e-commerce devi anche: testare il flusso di acquisto completo (dal prodotto al checkout alla conferma), verificare le email di ordine e di spedizione, controllare le impostazioni fiscali e i metodi di pagamento in modalità live (non in sandbox). Il lancio di un WooCommerce ha bisogno di qualche ora in più rispetto a un sito vetrina.
Cosa faccio se trovo un errore grave dopo il lancio?
Prima di tutto, non farti prendere dal panico. Se hai fatto il backup pre-lancio, puoi ripristinare il sito in pochi minuti. Se l’errore è minore, correggilo direttamente in produzione. Se stai cercando di capire cosa è andato storto, Search Console, il log degli errori PHP e il log dell’hosting di solito danno le informazioni che servono.
Per concludere, consiglio di prendersi il proprio tempo per verificare tutti gli aspetti del sito, prima e dopo il lancio. Un sito con delle falle di sicurezza può essere un gran problema.